Accompagniamo le organizzazioni a promuovere una cultura aziendale che favorisca una leadership inclusiva e supporti le persone ad esprimere il proprio potenziale,
valorizzando talenti e unicità.

PERCHÉ LA DIVERSITY È UNA LEVA COMPETITIVA

Nell’era Agile figlia della trasformazione tecnologica e digitale, le aziende di maggior successo promuovono una leadership che sappia favorire innovazione, cooperazione e inclusione e che valorizzando le differenze riesca a cogliere e anticipare le esigenze del business e delle persone per guidare il cambiamento con efficacia.

L’insieme di queste abilità sono naturali nel mondo femminile e per questo le organizzazioni lungimiranti considerano da tempo il bilanciamento di genere una leva competitiva e sono sempre più disposte ad investire per attivare programmi, iniziative e percorsi che da un lato favoriscano una leadership inclusiva trasformando la cultura aziendale e dall’altro creino empowerment nel target femminile.

Supportiamo le donne a muoversi consapevolmente verso le posizioni di potere per entrare nella governance delle organizzazioni e portare un effettivo cambiamento sostenibile, equo e inclusivo.

UNA SFIDA GLOBALE

E’ emersa da tempo l’esistenza radicata di un gap di genere, che rappresenta una delle principali sfide del pianeta per promuovere sostenibilità, innovazione e sussistenza.

Entrato nella rosa degli Obiettivi ONU 2030 e nelle rilevazioni del bilancio di sostenibilità, il Gender Equality mira a identificare e colmare tutte le situazioni di discriminazione e al perseguimento di condizioni di uguaglianza di diritti e opportunità tra uomini e donne, con l’intento di arrivare a modificare i sistemi di governance tanto nel pubblico che nel privato. Ma il cammino è lungo.

Il termine genere non si riferisce tanto a differenze biologiche tra uomini e donne, ma è inteso nell’accezione più ampia del termine, vale a dire come “categoria sociale” complessa che ha valenza economica oltre che sociale e orienta le scelte di produzione e consumo e il comportamento di aziende, enti e istituzioni.

LE CONFERME DAI NUMERI

Il valore generato dalla capacità di includere le diversità è elemento di arricchimento, che genera opportunità e nuovi traguardi. Il recente rapporto 2018 del World Economic Forum* rileva ancora una persistente disparità di genere rispetto all’accesso al mondo del lavoro, differenziale di reddito a parità di esperienza e formazione, presenza nei luoghi di rappresentanza e nei vertici delle organizzazioni e tale gap si connota come trasversale a molti paesi industrializzati tra cui l’Italia. L’indice medio mondiale di equità di salario tra uomini e donne è del 64,5%; in Italia è pari al 51,2%, dato che colloca il Paese al 126° posto.

In un tale contesto sociale e culturale oltre che economico, il gap da colmare tocca anche altri aspetti di diversità oltre al genere, quali l’orientamento sessuale, l’etnia, i talenti individuali, la cultura, l’età e la religione.

La valorizzazione del ruolo economico della donna ha dei risvolti positivi non soltanto nell’occupazione, ma anche nella produttività, nel welfare aziendale e nell’engagement delle persone.

La presenza femminile nei team influenza positivamente l’andamento delle aziende creando benessere e potenziando il business.

Infatti, per avere prestazioni ottimali, la proporzione perfetta nei team si aggira tra il 40% e il 60%. In sostanza – come confermano i risultati della ricerca Sodexo 2011-2016 – la parità di genere nelle posizioni di leadership promuove gli interessi di tutti. Basta che le quote rosa arrivino al 40% per vedere risultati immediati: più fidelizzazione, più sicurezza e ricavi in aumento di 8 punti percentuali.

  • miglior partecipazione e ingaggio (+12%) (con conseguenze positive anche su performance professionali e produttività)
  • fidelizzazione dei clienti (+90%)
  • employee retention (+8%)
  • sicurezza (+12%) (migliora la qualità della vita sul posto di lavoro, diminuiscono attriti e conflitti tra colleghi)
  • produttività (+8%)
  • utili netti (+6%)
  • vendite (+12%)
  • spinte all’innovazione (grazie al confronto e all’inclusione tra diversità vengono stimolate creatività ed efficienza. Inoltre le donne sono più inclini a collaborare, ascoltare e includere)
  • reputazione aziendale: migliori credibilità, reputazione e performance

“Le parole sono sacre. Meritano rispetto.
Se scegli quelle giuste nel giusto ordine, puoi spostare un pochino il mondo
.”
(Tom Stoppard)

Le donne sono diverse dagli uomini. Non per questo dobbiamo prescindere dal riconoscere che il paradigma di pensiero dominante e i modelli culturali discesi da questa diversità siano espressione di un sentire maschile, forgiati dal sapere e da esigenze maschili.

Per promuovere la Gender Equality nelle imprese è necessario delineare nuovi modelli che da un lato tengano conto di questa impronta e dall’altro tendano a coinvolgere e legittimare il mondo femminile in percorsi di riflessione interni, per identificare e sperimentare soluzioni e nuove proposte.

E’ necessario creare consapevolezza diffusa sugli stereotipi e i pregiudizi in cui siamo immersi, trasformare il linguaggio comune, intervenire su bias e automatismi disfunzionali, costruire un nuovo modello di collaborazione. Creiamo programmi che “spingono gentilmente” le persone ad apprendere un nuovo modo di vivere nella quotidianità all’interno dell’organizzazione e a relazionarsi in maniera nuova.

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GLI OBIETTIVI DI VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITÀ E DI INCLUSIONE NECESSITANO DI FORTE VOLONTÀ, COSTANZA E IMPEGNO COMUNE. PER QUESTO L’INTELLIGENZA COLLETTIVA È PREMESSA E OBIETTIVO DI UNA SFIDA COSì IMPEGNATIVA MA STRATEGICA PER LO SVILIPPO FUTURO.